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24/02/2010 E' di nuovo "il giova" alla Tastiera a raccontarvi gli
eventi, dal suo insolito punto di vista...
Svegliato dal russare di Adre, che parla-parla è un mio ottimo
concorrente, una volta pronto scendo per una colazione da bivacco,
preparataci con affetto dalla compagna di Lanhdo, (l'albergatore).
L'ostello: una casetta piccola e spoglia all'esterno, si è rivelata poi
un luogo accogliente dall'animo caldo, questa cosa mi ha piacevlmente
colpito. Inoltre Lanhdo e la sua squinzia si sono rivelati 2 persone
squisite e siamo subito diventati pappa e ciccia.
Beh, dopo i saluti a loro e alle Coreane, che hanno prontamente
rifiutato la nostra offerta di "scortarle" alla stazione dei treni, ci
siamo avviati ai 2 castelli (che erano ormai lì a distanza di uno
sputo).
Tra i parcheggi tutti a pagamento abbiamo trovato l'unico tanto
infognato da riuscire a farla franca (ehehe: noi volevamo pagare, ma
purtroppo...); poi pagati i biglietti (9euri a castello) ci incamminiamo
e dopo lunghe attese entriamo nel primo castello (Hohenswahnsgau)
niente di che da fuori...Ma CAZZO dentro era un'altra cosa, un vero
paradiso dello sfarzo.... Non un angolo che non fosse decorato e ori,
statue , intarsi e sculture di superba fattura [in entrambi i castelli
era vietato fare foto, ma il nostro agente (Simo) era già all'opera],
stupendo!!!
Poi messi in moto dall'orario scritto sul biglietto, partiam per l'altro
castello, quello delle favole, edificato su un monte a spicco, tipo
castello dei vampiri e con le sue torri aguzze e tutte diverse è una
vera estasi per l'occhi stanco dei visitatori.
Dopo mezz'ora di salita arriviamo al portone e al nostro, turno
entriamo.
Ma qualcosa non mi torna, questo luogo è oltre ogni mia aspettativa,
ogni dettaglio, è voluto, perfezionato e disposto in maniera
ineccepibile la visita è veloce, troppo veloce, i mei occhi sono in
sovraccarico, davvero troppe robe e tutte troppo fantastiche.
18 EURO DAVVERO BEN SPESI
Nel pomeriggio, passando per l'Austria [dove le strade erano UN PO'
ghiacciate], ma rientrando poi in Germania, abbiamo visitato da fuori:
Linderhof.
Residenza estiva in stile Versailles, piccola, ma con un grande
giardino, le cui stupeeeende statue erano coperte per l'inverno (ormai
ci siamo abituati),offre probabilmente uno spettacolo + suggestivo nelle
altre stagioni.
Chiaramente il nostro impavido team (io per ultimo) abbiamo superato le
recinzioni e dato un'occhiata + da vicino alla statua di Diana,
attraversando nevi e ghiacci (proibiti). Mi astengo dal darvi un voto,
per insufficienti elementi di giudizio.
Questo per quanto riguarda i castelli...perchè la vera avventura
iniziava solo ora!
Eh già, perchè tra una cosa e quell'altra, non avevamo ancora prenotato
un luogo dove passare la notte, DETTAGLI, cooomunque arrivati alle 19,
30 a Prien sul lago di Chimsee abbiamo prima passato alcuni posti e
varie peripezie prima di trovare un ripero stupendo alle 21,20!!!
Tra i vari: Simo ha disturbato una tranquilla famgliola di campagna in
cerca di una stanza, che non c'era, ha poi però ottenuto il contatto per
la pensione da un vecchio bacchettone ex-Nazi, che al nostro tentativo
parsimonioso di alloggiare in una doppia in tre persone, ha risposto con
un secco NAAAIIIINNNN!!!.
Poi Gine, in un centro informazioni, ha trovato vari contatti di altre
sistemazioni, ma ha rimediato un tris di NO, così stanchi e sfiduciati
abbiamo provato a chiedere in una pizzeria italiana, il cui proprietario
amalfitano, alla prima chiamata, ci ha trovato una sistemazione in un
hotel di 2a scelta per soli 25 euro con colazione inclusa, parcheggio,
doccia ecc.
Alchè, ormai sistemati siamo ritornati di nuovo dal nostro salvatore per
adorarlo e farci una pizza.
Degna conclusione per una giornata stupenda.
Il Giova, chiude.
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