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Articoli
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Scritto da Simone
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lunedì 08 marzo 2010 |
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Con un pò di ritardo... ma ce l'ho fatta...Nell'episodio precedente Andre si dimenticato un "piccolo" particolare... La sera, mentre cercavamo di dirigerci verso un castello (ma va? Chi l'avrebbe mai detto?) sopra Innsbruck, il cruscotto della mia macchina si è magicamente trasformato in un albero di Natale... Spie che si accendevano, guasti fantasma... di tutto di più!
Il mattino seguente, ci rechiamo verso i due meccanici Opel più vicini, e dopo aver preso buca dal primo, la macchina magicamente è tornata a posto da sola (saranno state le lodi?!?) Mah.... Va beh, poco male. Il tempo era davvero pessimo, quindi partenza immediata verso le frontiere italiane dove per la prima volta nella settimana affrontiamo, una volta sul Brennero, una tempesta di neve... E simpacamente, ma proprio simpaticamente, il cruscotto della mia Opel mi indica che, così, visto che gli girava, non funzionava più l'ABS... Ma bene!
Il viaggio procede comunque abbastanza tranquillo... ormai il tempo corre, e la laure adi Giorgio ci aspetta alle ore 14!! PS: partenza da Innsbruck poco prima delle 10...
Tutto fila liscio, ormai ogni minuto è prezioso... al che a Peschiera... volante dei carabinieri, che tra mille macchine, decide proprio di fermare me. Reprimo l'istinto di fuggire e mi fermo.
"Avete qualcosa di strano in macchina?" .... mmmm.... Apriamo le portiere, ed una ventata di Spirito Santo investe il carabiniere che dopo qualche controllo ci lascia andare in preda ad una visione mistica!
Non ci voleva.... troppi minuti persi.... Nel frattempo, balla delle balle, informiamo Giorgio che non riusciremo a raggiungerlo per la discussione della laurea perchè ancora fermi ad Innsbruck per un guasto (AHAHAHAH).
Ma niente paura: innesco il pilota automatico e la velocità supersonica e magicamente ci teletrasportiamo a Pavia dove facciamo irruzzione nella sala dove Gio sta già discutendo da qualche minuto. Con sguardo di minaccia verso la commissione di laurea attendiamo la fine ed un meritato 107 per il nostro Gio (che nel frattempo ci aveva riempito di kankeri perchè credeva non riuscissimo ad arrivare) TIE'!
La sera supermegagiga festa di laurea, ma questa è un'altra storia... di cui, tra l'altro, stiamo ancora cercando di ricomporre i pezzi...
Finisce qua il nostro racconto di questa particolare settimana tedesca passata in compagnia di Andre, Gio, e Nico!
Resoconto? Beh, son fiero di voi ragazzi... son fiero di NOI!
GRAZIE DI TUTTO ED ALLA PROSSIMA!
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 marzo 2010 )
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Scritto da Andrea
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domenica 28 febbraio 2010 |
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Giorno 6...
Andre scrive...
Dopo averci lasciato alle spalle la foresta nera di Friburgo
e Tubinga, la Monaco bavarese del maestoso municipio e gli sfarzosi castelli
del "malato" Ludvig II, ci troviamo ora sul Chiemsee.
Ci alziamo come sempre di buon mattino, ma questa volta con
l'amara consapevolezza che si tratta dell'ultimo giorno del nostro tour dei
castelli. Vengo colpito improvvisamente da una maledetta
depressione... ma per fortuna lo zio gio mi ricorda che le ferie non sono
ancora finite, che domani sera ci aspetta una super festa di laurea a pavia del nostro Giorgio e che soprattutto
domani e' il 26 del mese, e quindi arriva lo stipendio !!!!! wowowwwwwww. Bene, come dicevo siamo sul lago, dobbiamo prendere il
battello per visitare il castello che Ludvig II fece costruire sulla falsa riga
di Versailles e come elogio al re sole, di cui era pazzo ammiratore... tra l'altro da notare che per la realizzazione del
castello lavorarono 3000 uomini e cio' non e' bastato perche' alla morte del
sovrano ( che visse qui solo per 10 giorni) la costruzone rimase incompiuta.
Arriviamo sull'isola ed incredibilmente (visto che siamo a
febbraio) ci accoglie un raggiante sole che risplende sul nostro viso curioso
e che risalta il magnifico panorama: un verde parco ricco di fringuelli che
sembrano annunciarci la primavera, davanti a noi il castello e dietro
dirompenti e bianche vette alpine che danno l'impressione di immenso!!! Il cielo
e' di un azzurro che ricorda tanto quello di Minorca... A rovinare tutto una dozzina di "giappa" che
ci accompagneranno durante la visita guidata.
Del castello non raccontiamo niente perche' e' proprio da
visitare, ma assicuriamo che e' davero interessante.
Nel frattempo ho stracciato a carte i miei 2 compagni di
viaggio, che intanto ringrazio per il tempo trascorso insieme, e siamo
ripartiti alla volta di Innsbruk della quale possiamo documentare un grazioso
centro storico e una superlativa vista notturna della ctta' dall'alto.
E' tardi ormai. Torniamo in ostello, i nostri occhi si
chiudono e nell'intimita' del nostro cuore rivivamo le emozioni piu' belle di
questi giorni...
Notte cremona !!!
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Ultimo aggiornamento ( domenica 28 febbraio 2010 )
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Scritto da giovanni
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giovedì 25 febbraio 2010 |
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24/02/2010 E' di nuovo "il giova" alla Tastiera a raccontarvi gli
eventi, dal suo insolito punto di vista...
Svegliato dal russare di Adre, che parla-parla è un mio ottimo
concorrente, una volta pronto scendo per una colazione da bivacco,
preparataci con affetto dalla compagna di Lanhdo, (l'albergatore).
L'ostello: una casetta piccola e spoglia all'esterno, si è rivelata poi
un luogo accogliente dall'animo caldo, questa cosa mi ha piacevlmente
colpito. Inoltre Lanhdo e la sua squinzia si sono rivelati 2 persone
squisite e siamo subito diventati pappa e ciccia.
Beh, dopo i saluti a loro e alle Coreane, che hanno prontamente
rifiutato la nostra offerta di "scortarle" alla stazione dei treni, ci
siamo avviati ai 2 castelli (che erano ormai lì a distanza di uno
sputo).
Tra i parcheggi tutti a pagamento abbiamo trovato l'unico tanto
infognato da riuscire a farla franca (ehehe: noi volevamo pagare, ma
purtroppo...); poi pagati i biglietti (9euri a castello) ci incamminiamo
e dopo lunghe attese entriamo nel primo castello (Hohenswahnsgau)
niente di che da fuori...Ma CAZZO dentro era un'altra cosa, un vero
paradiso dello sfarzo.... Non un angolo che non fosse decorato e ori,
statue , intarsi e sculture di superba fattura [in entrambi i castelli
era vietato fare foto, ma il nostro agente (Simo) era già all'opera],
stupendo!!!
Poi messi in moto dall'orario scritto sul biglietto, partiam per l'altro
castello, quello delle favole, edificato su un monte a spicco, tipo
castello dei vampiri e con le sue torri aguzze e tutte diverse è una
vera estasi per l'occhi stanco dei visitatori.
Dopo mezz'ora di salita arriviamo al portone e al nostro, turno
entriamo.
Ma qualcosa non mi torna, questo luogo è oltre ogni mia aspettativa,
ogni dettaglio, è voluto, perfezionato e disposto in maniera
ineccepibile la visita è veloce, troppo veloce, i mei occhi sono in
sovraccarico, davvero troppe robe e tutte troppo fantastiche.
18 EURO DAVVERO BEN SPESI
Nel pomeriggio, passando per l'Austria [dove le strade erano UN PO'
ghiacciate], ma rientrando poi in Germania, abbiamo visitato da fuori:
Linderhof.
Residenza estiva in stile Versailles, piccola, ma con un grande
giardino, le cui stupeeeende statue erano coperte per l'inverno (ormai
ci siamo abituati),offre probabilmente uno spettacolo + suggestivo nelle
altre stagioni.
Chiaramente il nostro impavido team (io per ultimo) abbiamo superato le
recinzioni e dato un'occhiata + da vicino alla statua di Diana,
attraversando nevi e ghiacci (proibiti). Mi astengo dal darvi un voto,
per insufficienti elementi di giudizio.
Questo per quanto riguarda i castelli...perchè la vera avventura
iniziava solo ora!
Eh già, perchè tra una cosa e quell'altra, non avevamo ancora prenotato
un luogo dove passare la notte, DETTAGLI, cooomunque arrivati alle 19,
30 a Prien sul lago di Chimsee abbiamo prima passato alcuni posti e
varie peripezie prima di trovare un ripero stupendo alle 21,20!!!
Tra i vari: Simo ha disturbato una tranquilla famgliola di campagna in
cerca di una stanza, che non c'era, ha poi però ottenuto il contatto per
la pensione da un vecchio bacchettone ex-Nazi, che al nostro tentativo
parsimonioso di alloggiare in una doppia in tre persone, ha risposto con
un secco NAAAIIIINNNN!!!.
Poi Gine, in un centro informazioni, ha trovato vari contatti di altre
sistemazioni, ma ha rimediato un tris di NO, così stanchi e sfiduciati
abbiamo provato a chiedere in una pizzeria italiana, il cui proprietario
amalfitano, alla prima chiamata, ci ha trovato una sistemazione in un
hotel di 2a scelta per soli 25 euro con colazione inclusa, parcheggio,
doccia ecc.
Alchè, ormai sistemati siamo ritornati di nuovo dal nostro salvatore per
adorarlo e farci una pizza.
Degna conclusione per una giornata stupenda.
Il Giova, chiude.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 28 febbraio 2010 )
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Scritto da Simone
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mercoledì 24 febbraio 2010 |
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Ebbene si, inizia un altro giorno impegnativo... La dolce birra è ormai un triste ricordo...
Dopo una bel 30 min di riassestamento, salutiamo la nostra calda stanzetta per dirigerci in sala per la colazione. Manco fossimo dei profughi, ci abbuffiamo su tutto quello che troviamo grugnendo verso qualsiasi persona tenti di avvicinarsi. Non ancora contenti, trafughiamo pane ed affettati e prepariamo al volo i panini per il pranzo.... Barboni!!!
Prima meta della giornata: il castello di Nymphenburg. Beh, che dire... una favola! E' un pò diverso dall'idea di "castello" che si ha in mente, ma è comunque un'opera maestosa. Con una decina di euro ci guadagnamo la visita di tutto tutto, con tanto di "uomo nero del miglio verde" che ci pinza il biglietto all'entrata! Stanze e quadri sono fantastici... Solo una cosa mi turba: il principe e la principessa NON dormivano assieme... Bah... Sarà mica un ghè?!? Proseguiamo per il museo delle carrozze ed il museo delle porcellane, per finire in una fantastica casotta immersa nel parco del castello.
Curiosi di rivedere la Monaco "by day" rientriamo verso il centro (Nymphenburg è in periferia) dove bivacchiamo in un innocuo parco giochi e ripercorriamo il tragitto della sera precedente con un visita alla torre (ahimè, senza birra....). Si riparte poi in macchina diretti verso Fussen. Tappa a Berg, fantastica cittadina con lago annesso dove è stata eretta una chiesetta votiva a Ludovico II proprio nel posto dove è morto. Il luogo è una cosa fantastica, tra l'altro abbiamo beccato pure un tramonto eccezzionale sul lago.... anche se comunque eravamo gli unici a visitare sta chiesetta (che tra l'altro abbiamo cercato con NON poca fatica...................).
Saliti in macchina ed ormai già in autostrata, faccio la triste scoperta che la "u" non è amica della "ü" e che ci stavamo dirigendo verso un "Fussen" che è da tutt'altra parte. Evito arduamente di tirare già qualche santo e ci direzzionavo verso la vera Füssen dove alle ore 20:30 ci accoglie un fantastico ostello completamente VUOTO! Una scritta ci indica di chiamare un numero di telefono dove un tizzio dice che arriverà entro una quindicina di minuti. Nel frattempo ci accampiamo ed aspettiamo l'arrivo di questo fantomatico tizio che tra l'altro è una persona davvero accogliente e alla quale non abbiamo potuto evitare di far assaggiare il nostro fantastico limoncino! Verso le 23 raggiungono l'ostello altre due ragazze coreane, che, probabilmente infastidite da Andrea, si rinchiudono nella loro stanza e stop. BOCCIATE!
Ormai l'ora è tarda, e come al solito sono sempre l'ultimo che va a dormire.... Ora vado che è meglio.. Notte a tutti, Simo!
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 febbraio 2010 )
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