… Proseguiamo le vicende di Galileo Galilei … a dirla tutta bisogna specificare che comunque bisogna ammettere che come d’altronde tutti i genialoidi, innovatori  era sicuramente una “testa calda” e che la Chiesa pur riconoscendogli le sue competenze era pur scocciata dalle sue “discutibili virtù” non certo “mansuete sottomesse”, ma tutto sommato è sempre stata comprensiva verso la sua “esuberanza” comprendendo che la sua natura non era “meschina” ma semplicemente “alternativa al gregge”…

 .. insomma per capire il caso Galileo è da evitare il classico atteggiamento comune di “etichettare qualcuno” per evitare di conoscerlo veramente! … comprendere la complessità di un caso o di una personalità esige un’apertura che non tutti sono disposti ad utilizzare!

Bene, torniamo a Galileo … come piace raccontarla al mondo anticlericale: eccoci di fronte ad “una vittima innocente immolato sull’altare” da quel cattolicesimo che pretendeva di possedere le verità assolute anche in materie scientifiche, ad un martire della scienza, ad un testimone dell’irriducibile contrapposizione tra Fede religiosa e Scienza umana, eccetera, eccetera , eccetera.

Ma credete che sia tutto vero? Senza pretesa di esaurire l’argomento, qualche considerazione ci aiuterà ad avere le idee più chiare. In primo luogo: Galileo non si considerò mai avversario della Chiesa, come tenta di convincerci una delle più grandi menzogne che ci siano propinate … è quello che si chiama: “un falso storico!”. Conservò la Fede Cattolica fino alla morte, fu amico per lungo tempo di Papi e Cardinali, (il cardinale Maffeo Barberini, poi eletto Papa con il nome di Urbano VIII, fu suo grande amico ed ammiratore) da molti religiosi ed amici laici cattolici fu protetto, sostenuto, finanziato sponsorizzato ed incoraggiato nelle sue ricerche.

Quando nel 1611 si reco a Roma fu molto ben accolto dal Padre Cristoforo Klaus (Clavio) e dai gesuiti del Collegio Romano che oltre a collaborare con lui, lo accolsero con particolare riverenza, lo ospitarono gratuitamente, gli procurarono materiale di ricerca … insomma non gli fecero mancare nulla. Fu ricevuto persino Papa paolo V, con il quale ebbe lunghi e calorosi colloqui. Qualche mese prima, si era convinto delle fasi di Venere analoghe a quelle della Luna, segno che il pianeta girava intorno al Sole dal quale riceveva la luce. Il sistema Tolemaico era così confutato, quello eliocentrico non era certamente dimostrato, e tutto questo non sembrava pregiudicare i rapporti con il mondo ecclesiale.

Anzi, mentre i colleghi scienziati, con in testa il famoso Cremonini, accusavano Galileo di “vedere macchie sulle lenti del telescopio”, non mancava al pisano l’appoggio dei potentissimi astronomi-filosofi della Compagnia di Gesù (comunemente conosciuti come Gesuiti), capitanati da San Roberto Bellarmino, generale dell’Ordine dei Gesuiti e consultore del Sant’Uffizio.

Ed ancora … quando lo studioso Cavini (invidiosissimo!) attaccherà pubblicamente Galileo a Firenze, nella chiesa di Santa Novella, lo scienziato verrà difeso da Padre Benedetto Castelli, suo discepolo e professore di matematica a Pisa, e dal maestro Generale dei monaci Domenicani di nome Padre Luigi Maraffi.

Sarà poi il Cardinale Giustiniano ad ordinare al Calvini di ritrattare pubblicamente le accuse.   Senza dimenticare che a Napoli, un altro religioso ossia Padre Foscarini, pubblicava un elogio di Galileo e del sistema Copernicano (che molti Gesuiti dotti approvavano) ottenendo l’approvazione ecclesiastica.

Ed ancora, ancora, ancora … anche dopo le sentenze del 1633, che oltre all’abiura, lo “condannava” a recitare una volta a settimana i sette salmi penitenziali per un periodo di tre anni, fu ospitato nella villa del Cardinale di Siena Ascanio Piccolomini, “uno dei tanti ecclesiastici che gli volevano bene”.

Ma pensa quel “Poveretto” di Galileo quante torture !!! ????? !!!!!

Dopo varie vicende che non vi racconto, si trasferì nella villa di Arcetri, detta “Il gioiello”, alla periferia di Firenze. GALILEO GALILEI MORI’ CON LA BENEDIZIONE DEL PAPA E RICEVENDO L’INDULCENZA PLENARIA, SEGNO CHE LA CHIESA NON LO CONSIDERAVA CERTAMENTE UN AVVERSARIO NE’ LUI CONSIDERAVA TALE LA CHIESA. Proprio una favola quell’ inimicizia della scomunica, della contrapposizione invincibile, dell’insanabile rottura tra lo scienziato pisano e la Chiesa Cattolica. Una favola che per primo costerebbe proprio allo scienziato pisano. Non va dimenticato, infatti, che al termine della sua vita movimentata, Galileo lasciò uno scritto in cui di suo pugno afferma: “in tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà dalla riverenza di Santa Chiesa”.

In secondo luogo, a dirla tutta: la teoria eliocentrica (la terra e i pianeti ruotano attorno al Sole) non fu inventata da Galileo. Già Aristarco di Samo e la scuola Pitagorica, cinque-sei secoli prima di Cristo avevano sostenuto fosse la Terra a ruotare annualmente intorno al sole. Questa teoria venne ripresa da Copernico, che molti non dicono, che oltre ad essere un illustre uomo di cultura era pure un Sacerdote polacco, morto 21 anni prima della nascita di Galileo. Se Copernico decise pubblicare i suoi studi  solo l’anno dopo la sua morte fu per timore di essere dileggiato dai colleghi laici di studi, non certo dagli uomini di Chiesa (i papi Clemente VII e Paolo III, cui l’opera di Copernico era dedicata), dai quali ebbe favori ed incoraggiamenti.

Proprio come accadde a Galileo, anche il sacerdote Copernico ebbe tra i suoi più fieri avversari i coilleghi laici, non i religiosi. In terzo luogo: inizialmente Galileo non portò alcuna prova scientifica che potesse sostenere senza ombra di dubbio la teoria eliocentrica.

Per “provare” che la Terra ruotava intorno al sole sosteneva che le maree erano dovute allo “scuotimento” delle acque causato dal movimento terrestre. Ma questo argomento era scientificamente insostenibile. Avevano ragione i suoi “giudici inquisitori” i quali (come oggi noi contemporanei sappiamo) sapevano bene che le maree sono dovute all’attrazione lunare … avete capito? Galileo  aveva compreso qualche cosa di innovativo ma lo spiegava mediante il procedimento di  una teoria sbagliatissima .

Durante il processo del 1633 (che tutto sommato non era da patibolo, ma era una sorta di colloquio-scrutinio per comprendere le sue teorie ed eventualmente aggiustarle o ritrattarle) il sistema Tolemaico (sole e pianeti ruotano attorno alla terra …. Praticamente una spiegazione teologica in cui la terra è al centro della Galassia proprio perché essendo opera-creazione di  Dio non poteva che essere considerata al centro di tutte le cose dell’universo) e il sistema Copernicano (terra e pianeti ruotano intorno al sole) non erano che due ipotesi quasi in parità, su cui scommettere senza prove decisive e sulle quali non c’erano dati o studi approfonditi e specifici, insomma erano semplici opinioni.

Molti religiosi cattolici stavano pacificamente per il “novatore” Copernico, il quale invece era condannato da Lutero (il fondatore del cristianesimo protestante) … come accde spesso anche oggi viene attribuita la colpa generalmente al cristianesimo in generale, senza specificare che il cristianesimo non è solo Cattolico: ci sono anche cristiani che non credono nella teologia ufficiale e nell’organizzazione ecclesiastica del Vaticano e non volendo riconoscere la figura del Papa si sono staccati e organizzati da soli. Quindi oltre ai cattolici ci sono anche: cristiani protestanti, ortodossi, presbiteriani, evangelici, calvinisti, luterani, battisti, anglicani, avventisti, pentecostali, eccetera, eccetera, eccetera (in tutto il mondo i cristiani sono divisi in ben 37 credi con relative chiese dottrine e liturgie)… insomma sono tutti cristiani ma con dogmi, indirizzi e posizioni dottrinali diverse. Guarda caso, prò, per l’opinione pubblica la colpa è sempre dei “Cattolici” … anche perché sono più facili da accusare! La Chiesa Cattolica a differenza degli altri credi cristiani ha delle sedi ben precise, ha pure uno Stato personale, un patrimonio considerevole che ne garantisce la solidità e l’influenza mondiale, è organizzata in modo gerarchico quindi si sa sempre quali sono i capi ed il capo “con cui prendersela”.

Il Cardinale Bellarmino sosteneva che la teoria eliocentrica (di Copernico e promossa da Galileo), considerata come “ipotesi scientifica” (e Non per il momento: “certezza assoluta” fino a quando non si sarebbe dimostrata “vera”) non era da scartare a priori, ma bisognava portare delle prove certe ed attendibili. La posizione del cardinale Bellarmino è assai più corretta di quella di Galileo, che senza prove la spacciava per vera…insomma è come se uno scienziato dei nostri giorni affermasse e andasse in giro a raccontare che esistono gli extraterrestri e la chiesa gli dicesse: “ è probabile! Ma prima di dirlo in giro mostrate le prove certe!”.  Anzi, in questo specifico caso, proprio il Bellarmino aveva assunto allora una posizione che la fisica moderna, quella dei nostri tempi, dà per scontata. In quarto luogo: se proprio vogliamo dirla tutta, nel processo del 1616 (riguardante questa teoria ed i relativi indirizzi da prendere a riguardo da parte della Chiesa) di Galileo non se ne parla nemmeno!. Ma successivamente convocato al Sant’uffizio, gli fu resa nota la condanna della tesi copernicana e imposto di non insegnarla prima che venisse corretta ( quattro anni dopo la teoria fu corretta e qualificata come ipotesi e non come tesi).

L’ingiunzione gli venne comunicata addirittura privatamente per non esporlo al dileggio dei colleghi. Galileo promise di obbedire (e non lo fece)  e venne ricevuto dal Papa in persona. Ebbe poi come abbiamo raccontato una “condanna” straordinariamente mite (che è meglio da considerarsi un “richiamo” a causa della mancata fiducia!).

Per completare la storia manca ancora un punto. La famosa frase “eppur si muove” che si dice abbia detto galileo agli inquisitori per ribattere indispettito alla sua condanna (e scritta su tutti i testi scolastici … ma chi cavolo li scrive i libri?????è così difficile raccontare che cosa è realmente accaduto???) è un altro falso storico. Fu inventata a Londra, nel 1757, dal brillante e spesso inattendibile giornalista anticlericale Giuseppe Baretti (una specie di Dan Brown dei nostri giorni). Come si vede, nel caso Galilei abbiamo bisogno di un po’ di verità. Ma spesso la cautela della Chiesa nell’affermare e diffondere nuovi atteggiamenti, eventi, posizioni e teorie non ancora chiare (in ogni ambito) è considerata pratica retrograda anziché essere considerata desiderosa di reali Verità e Cetrezze.

Eccoci giunti alla fine … se vi piacciono queste argomentazioni che ribaltano i luoghi comuni della nostra corrosa cultura contemporanea, non posso non proporvi di leggere il libro:

“CHI SONO I NEMICI DELLA SCIENZA?” di Giorgio Israel

Buona giornata Fabio

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Informazioni su Fabio

Nato il 03 settembre 1976; Conuigato con Mariastefania dal 03 giugno 2001; Figli: Sofia, Irene, Gregorio, Agata ed un V° in arrivo a Settembre 2012; Professione: Educatore presso un Centro disabili congeniti in Emilia-Romagna; Interessi culturali; Filosofia, Antropologia e di tanto in tanto psicanalisi Junghiana; Polistrumentista di: Chitarra, Banjo tenore irlandese, Armonica Cromatica e Diatonica, Charango Boliviano e Corno Francese; Motti personali: " ... non etichettare nessuno, in tal modo si rischia di non conoscerlo veramente ... comprendere la complessità di un evento o di una personalità esige una apertura che non tutti sono disposti ad affrontare ... le cose più segrete sono celate e nascoste in bella vista ... per contrastare le complessità della vita imparare ad esercitarsi a farsele scivolare addosso, utilizzando la: "sticazziterapia" ... se ti screditano dandoti dello scemo e/o dello stupito ribattere con: Esatto! infatti il modo migliore per fronteggiare una offesa è di confermala, il tal modo si spiazza l'accusatore annullando la sua meschinità gratuita ... e non prendetemi troppo sul serio, in fin dei conti sono un imbecille, ma io almeno ho la libertà di saperlo e di ammetterlo".

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